"A ricordare e riveder le stelle" è lo slogan, di quest'anno, promosso dall'Associazione "Libera", presieduta da don Luigi Ciotti, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Anche quest'anno, nonostante la surreale situazione che stiamo ancora vivendo, la voglia di esserci e la capacità di rendersi attivi e vicini ai familiari delle vittime ha prevalso. Non a caso "A ricordare..." è riferito a coloro che hanno perso la vita per mano mafiosa: 'tornare' e essere 'nuovamente' ricordati per rivivere nella nostra capacità di fare memoria. "... e riveder le stelle", palese riferimento all'ultimo verso dell'Inferno della "Divina Commedia" di Dante Alighieri, di cui tra pochi giorni ricorreranno i settecento anni dalla sua morte.
Il desiderio di "riveder le stelle" e di uscire dall'inferno della pandemia, ad un un anno di isolamento e distanziamento, è un desiderio forte tra tutti noi cittadini. E le stelle sono anche le persone che ogni giorno si battono per la giustizia sociale e la legalità democratica, fari del nostro operare ed esempi ai quali guardare.
Il titolo della Giornata vuole dunque essere un inno alla vita, allo sguardo verso un orizzonte migliore e nitido da costruire insieme, senza dover dimenticare il sacrificio compiuto da uomini, donne e bambini che hanno perso la propria vita per mano della violenza mafiosa, per difendere la nostra libertà e la nostra democrazia.
Un plauso a tutti i nostri ragazzi che, attraverso la realizzazione dei lavori, guidati dalle docenti dei Dipartimenti di Lettere e di Arte, non hanno voluto dimenticare chi ha sacrificato la propria vita per il bene comune, ricordando le vittime delle stragi, del terrorismo e del dovere.