Violenza di genere: uno ricerca del Centro studi "Paolo e Rita Borsellino" sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità, a cui hanno partecipato l’Einaudi di Siracusa e il Quasimodo di Floridia.

 

E' stata presentata nella sala conferenze dell'Istituto Einaudi la ricerca, promossa e sostenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità, e coordinata dalla "Fondazione Rita e Paolo Borsellino" in partnership con l’associazione Work in progress di Floridia. Alla ricerca, dal titolo "L'indagine sulla percezione delle discriminazioni di genere tra gli studenti siciliani di scuola secondaria di primo e secondo grado", hanno partecipato per la provincia di Siracusa gli studenti dell'I.C. Quasimodo di Floridia e del liceo scientifico Einaudi di Siracusa.

 Angela Solaro e Giuseppe Pillera, sociologi del Centro Studi Rita e Paolo Borsellino, in collaborazione con Cristina Sanzaro, presidentessa dell'Associazione Working in Progress,  hanno illustrato i risultati della ricerca che ha visto il coinvolgimento di otto scuole di quattro  province (Catania, Caltanissetta, Palermo e Siracusa), per un totale di 1026 studenti di tutta la Sicilia.

A un campione di 125 studenti delle classi quarte del liceo Einaudi e a un altro altrettanto campione dell’Istituto Comprensivo S. Quasimodo di Floridia è stato somministrato un questionario volto a rilevare la percezione del fenomeno della discriminazione e della violenza di genere. L’incontro ha fornito interessanti e stimolanti elementi di riflessione sulla struttura delle rappresentazioni sociali connesse alla violenza di genere. Dai risultati dell’indagine sono emersi gli stereotipi e i luoghi comuni che dominano nella popolazione scolastica campione.

Soddisfatti la dirigente scolastica Teresella Celesti e la referente del progetto per l'Einaudi, Concita Pitruzzello: “Siamo consapevoli che l’educazione ha un ruolo fondamentale e la scuola fa la differenza. Da tempo la scuola si è posto l’obiettivo di educare studentesse e studenti alla valorizzazione delle differenze a al contrasto delle discriminazioni di genere. Solo una solida azione educativa può evitare  che la disuguaglianza di genere si trasformi, negli anni, in disuguaglianza sociale, nel lavoro e nella vita”.

All’incontro hanno anche partecipato il dirigente scolastico del Quasimodo, Salvo Cantone, il vice questore Francesco Bandiera, la presidentessa della Associazione Casa delle Donne di Ragusa, Rita Iudice, la docente dell’Einaudi, Lella Barone,  e la psicologa dell'ASL, Rosa Di Benedetto.

Oltre all’indagine, il progetto prevede anche una seconda fase con laboratori per gli studenti e un corso di formazione per i docenti.

                                I sociologi Angela Solaro e Giuseppe Pillera in un momento dell'incontro.