Avrebbero potuto arrendersi al distanziamento imposto dai provvedimenti anti-COVID , ma insegnanti, genitori e alunni della sezione 3B della nostra scuola dell’Infanzia , malgrado il particolare momento storico, hanno deciso di non rinunciare alle emozioni dell’ultimo spettacolo del triennio e, con un grande lavoro di squadra, di mettere in scena la “Storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare” , capolavoro dello scrittore cileno Luis  Sepùlveda, scomparso proprio a causa della pandemia. Così i bimbi, coordinati dalle docenti e dalle famiglie, che si sono raccordate tramite Google Meet e Whatsapp sia per le prove delle parti recitate e delle coreografie ballate che per la preparazione dei travestimenti, sono riusciti a raccontare in rima uno degli esempi più teneri di integrazione  e di amicizia tra specie per natura antagoniste: uccelli e felini. Le singole performances, riprese a casa e successivamente inviate, sono state poi egregiamente montate da un papà , professionista del settore, che seguendo scrupolosamente le direttive delle maestre, anche loro coinvolte nella rappresentazione, ne ha realizzato un cortometraggio intenso e commovente, andato “on line” in prima visione, riservata ad attori e parenti, lo scorso 16 Giugno. Nella vicenda, nota ai più, grazie a  un gatto, che l’accudisce e l’aiuta benché “diversa”, una gabbianella rimasta senza mamma riesce a superare paure e difficoltà, a ritrovare la sua identità e a seguire la sua strada. Grande è la lezione di vita per tutti , a più di 20 anni di distanza dall’uscita del romanzo: Zorba ci insegna ad amare senza pregiudizi chi in apparenza non è simile a noi e Fortunata a credere nelle nostre possibilità, a non mollare mai, ad inseguire sempre i nostri sogni, perché….SOLO CHI OSA PUO’ VOLARE!

All’orizzonte per i piccoli c’è già una nuova avventura: la scuola Primaria!!!

 

    

I nostri piccoli attori durante la loro irresistibile performance




 

Festa della mamma, i regali più belli sono quelli fatti con il cuore!
 Con questo video i bambini della Scuola dell’Infanzia presentano un disegno, un lavoretto , una lettura speciale , tutto eseguito con le loro mani. Per farlo ci hanno messo tanto impegno e tutta la loro buona volontà, una qualità  che le mamme apprezzano sempre tantissimo.
Grazie a tutte le mamme per l’aiuto dato e la collaborazione straordinaria in questa situazione di emergenza : Tantissimi Auguri!

 




 

Il Pon l’Alfabeto Motorio rivolto ad alcuni bambini di tre anni della scuola dell'Infanzia del Plesso Piave, iniziato a Gennaio, ha visto i piccoli atleti cimentarsi in attività motorie basilari quali: strisciare, correre, saltare, palleggiare, rotolare al fine di acquisire il rispetto delle regole e dei coetanei attraverso percorsi e giochi guidati. Il bruchetto AEIOU ci ha accompagnati durante tutte le lezioni per poi nell’ultima cadere in un sonno per poi risvegliarsi farfalla.Tali attività hanno aiutato i bambini nel processo di crescita fisico, psichico, cognitivo ed emotivo, toccando vari temi .

Condividiamo con voi un video con alcuni scatti fatti durante le lezioni!

 

 




 

Ieri, 20 Febbraio '20– Giovedì Grasso – si è svolta una grande festa di Carnevale per tutti gli alunni della Scuola dell’Infanzia presso il Plesso di via Piave. La giornata è iniziata con l’arrivo di Loris e Lucilla con Tiffany e Artu’ , due simpaticissimi  cagnolini “acrobati”. Uno spettacolare show che ha fatto divertire , sognare ed  emozionare . Artisti ed acrobati a quattro zampehanno coinvolto  i piccoli spettatori, che sono stati invitati a far parte dello spettacolo. La festa è proseguita con canti e balli, in cui  tutti hanno partecipato con grande allegria: grande festa, grande divertimento! Viva il Carnevale della Quasimodo!

 

  




  

Da sempre il mondo del “fantastico”, raccontato nelle fiabe, arricchisce la fantasia. ieri, 03 febbraio '20, gli alunni della Scuola dell’Infanzia  sono stati accompagnati ad assistere ad uno spettacolo teatrale in Sala Iris .Il teatro è come una scatola magica, diventa il luogo dove il racconto prende vita nella mente dello spettatore, facendolo emozionare e sognare ad occhi aperti. Una rappresentazione con una musica dolce e con   personaggi buffi e ironici  ha permesso di trasportare pienamente  i piccoli nel bellissimo mondo incantato della  principessa Rapunzel. Un incontro con i molteplici linguaggi dell’arte per accompagnare, fin dalla prima infanzia, il percorso culturale dei futuri cittadini e “coltivare” la crescita di un giovanissimo pubblico.Si è creata una situazione magica che ha arricchito, i più piccoli e non solo, di tante e diverse emozioni.  Le distanze tra gli attori e i nostri spettatori sono state  annullate: l ’arte è stata creata. È stato uno spettacolo molto gradito a tutti.

   




 

Un adulto che legge ad alta voce ad un bambino compie un atto d’amore, e ciò ha risvolti importanti per lo sviluppo della personalità del piccolo sul piano relazionale, emotivo, cognitivo, linguistico, sociale e culturale. In questi giorni presso il nostro Istituto, nell'ambito del progetto "Leggere ci piace"  i primi incontri dedicati al piacere della lettura per i nostri piccoli alunni di Scuola Materna. Grazie a Maria Burgio dell’Associazione "Nati per leggere" e all’artista  Lucia Basile , i  bambini, in modo originale, sono stati avvicinati al piacere della lettura , vivendo un’ esperienza unica , uno spettacolo magico tra letture di libri , proiezioni di  immagini e il dolce suono dell’arpa.

 

                                           

                                                      Alcuni momenti dell'incontro 




 

Giorno 15 Aprile nella Chiesa di Santa Lucia  vi è stata una benedizione Pasquale  celebrata da Don Ambrogio per tutti i bambini della Scuola dell’Infanzia.   I bambini hanno intonato canti gioiosi sulla Pasqua e hanno presentato offerte e anche tanti doni, con grande generosità, per le famiglie bisognose.

Hanno condiviso, non solo un momento di spiritualità, ma anche quello della solidarietà offrendo : il pane, il vino , la croce, l’acqua , la candela, le uova, l’ulivo , i fiori , le ceste con beni alimentari e infine “ u  laureddu”. 

L’insegnante di religione , la maestra Rosita,  ha spiegato loro il significato di questi  simboli pasquali : Gesù che illumina la nostra vita, la vita nuova, la pace! 

A conclusione padre Ambrogio ha benedetto il pane , i bambini ,il personale docente e non docente  e i genitori presenti . Gli alunni, hanno accolto con entusiasmo il messaggio di pace, di condivisione e di amore di Gesù Risorto ,quali simboli di fede e di speranza cristiana.

Un momento della Benedizione ai nostri piccoli alunni.

Nell’ambito del progetto, nel nostro Istituto la continuità è stata sviluppata attraverso un lavoro che le insegnanti  hanno concordato insieme, attivando  metodi e strategie metacognitive e sociali, favorendo, nei soggetti in apprendimento, lo sviluppo del sapere in termini di una maggiore consapevolezza e valenza cognitiva. Le attività laboratoriali  sono state svolte attraverso incontri programmati tra gli alunni dei due ordini di scuola, con momenti in cui i bambini più grandi hanno fatto da tutor ai bambini più piccoli. Sono state create occasioni di conoscenza tra i bambini di cinque anni della scuola dell’infanzia e  i ragazzi delle classi quinte per favorire la conoscenza dei diversi ambienti di apprendimento. In occasione delle festività natalizie, giorno 12 Dicembre ,i bambini delle classi III sez. A,B,C della scuola dell’infanzia hanno presentato agli alunni dalle classi V di scuola primaria delle poesie e delle canzoni con  dei movimenti coreografici , augurando a tutti  un  Buon Natale , tra gli applausi del  dirigente scolastico , del collaboratore del dirigente, delle insegnanti , dei  genitori degli alunni e dei bambini  delle classi V, che li hanno accolti in Sala Iris con canti meravigliosi .Sono stati momenti gioiosi che hanno deliziato tutti i presenti!

   

 

              

 


 

 

Questa mattina gli alunni della Scuola dell’Infanzia  sono stati accompagnati ad assistere ad uno spettacolo teatrale, ricco di  musiche , di  voci e anche di fantastiche  acrobazie avendo   come protagonisti delle magiche creature : i Trolls. Un incontro quindi non solo con il teatro, organizzato in Aula Magna ,ma con i molteplici linguaggi dell’arte per accompagnare, fin dalla prima infanzia, il percorso culturale dei  futuri cittadini e “coltivare” la crescita di un  giovanissimo pubblico. Lo spettacolo ha  lasciato spazio alla fantasia, alle evocazioni e alle espressioni del mondo dell’infanzia. Si è creata una situazione magica che ha arricchito, i più piccoli e non solo, di tante e diverse emozioni.  Le distanze  tra gli attori e i nostri piccoli spettatori sono state  annullate: l ’arte è stata creata. Questa rappresentazione ha portato  sia ai più grandi che ai più piccoli a riflettere. I trolls, infatti, durante la loro grande avventura, non solo hanno  mostrato la potenza della rara arte del saper perdonare ma hanno insegnato, ai loro Bergen - e anche agli stessi piccoli  spettatori, che la felicità non è nelle cose esterne e materiali ma è dentro di noi!